F.A.Q. (DOMANDE FREQUENTI)

Domanda
CHI E’ IL MEDIATORE FAMILIARE?

Risposta
Il mediatore familiare è un professionista altamente qualificato che ha competenze di tipo sia giuridico che psicologico ed è inoltre esperto nelle tecniche di negoziazione. Normalmente si tratta di un avvocato, di uno psicologo o di un operatore del sociale che si è poi ulteriormente specializzato attraverso appositi corsi post laurea. Tutti i nostri mediatori hanno frequentando con profitto un master biennale accreditato dallAimef (Associazione Italiana Mediatori familiari) e riconosciuto dal Forum Europeo di Ricerca e Formazione in Mediazione Familiare.


Domanda
CHE COSA FA IL MEDIATORE FAMILIARE?

Risposta
Il mediatore familiare: - accoglie le persone ed il loro disagio; - ascolta i bisogni e le esigenze di ciascuno; - tiene conto del punto di vista di tutti e ne valorizza le risorse; - aiuta le parti a comunicare in maniera rispettosa; - stimola le persone a trasformare il conflitto in qualcosa di costruttivo nell’interesse di entrambi e degli eventuali figli; - sottolinea l’importanza di decidere del proprio futuro in prima persona; - mette al centro della negoziazione l’interesse dei figli; - conduce le parti alla ricerca di un accordo personalizzato e vincolant


Domanda
CHE COSA NON FA IL MEDIATORE FAMILIARE?

Risposta
Il mediatore familiare: - non parteggia per nessuno perchè è un soggetto terzo che ha una posizione imparziale rispetto agli interessi in gioco; - non rivela a nessuno ciò che viene a sapere nel corso della mediazione perchè è tenuto al segreto professionale (quindi non può nemmeno rendere testimonianza su tali circostanze); - non giudica l’operato delle parti perché il suo compito è accogliere e consigliare, non esprimere valutazioni; - non si occupa del passato (che non può essere più modificato) ma lavora sul presente e sul futuro (che sono ancora da costruire); - non impone soluzioni pre-confezionate perché il suo obiettivo è ascoltare le parti ed aiutarle a trovare una soluzione personalizzata, giusta per le loro specifiche esigenze; - non tenta di riconciliare né di separare i coniugi ma li stimola a capire ciò che realmente vogliono per se stessi e per la loro famiglia ; - non fa’ terapia di coppia ma aiuta le parti a riorganizzare le loro relazio.


Domanda
COS’E’ LA MEDIAZIONE FAMILIARE?

Risposta
La mediazione familiare è un modo civile e consapevole di affrontare e risolvere in prima persona i conflitti familiari con l’aiuto di un terzo neutrale, il mediatore, che stimola le parti a comunicare in un clima di rispetto e ad individuare e tutelare i bisogni di ciascuno e quelli della famiglia nel suo complesso, con particolare riguardo ai figli (che sono sempre l’anello debole della catena).


Domanda
A CHI PUO’ ESSERE UTILE LA MEDIAZIONE FAMILIARE?

Risposta
La mediazione familiare può essere utile: - alle coppie che intendono separarsi e desiderano concordare le condizioni della separazione (fuori dalle aule dei tribunali, in un ambiente neutro e riservato) decidendo in prima persona quale sarà il futuro proprio e dei propri figli (senza lasciarlo fare ad altri); - a tutti coloro che, all’interno della famiglia, vivono un conflitto e vogliono tentare di risolverlo direttamente, senza delegare a ciò l’autorità giudiziaria la quale non può far altro che limitarsi ad un’analisi superficiale e standard di problematiche che invece richiedono per loro natura un’analisi più approfondita e personalizzata.


Domanda
A CHI NON PUO’ ESSERE ESSERE UTILE LA MEDIAZIONE FAMILIARE?

Risposta
La mediazione familiare non può essere utile: - a chi vuole vincere sull’altro e non insieme all’altro; - a chi ama la contrapposizione a tutti i costi e cerca l’esasperazione del conflitto; - a chi non è disposto a riconoscere dignità e rispetto al punto di vista dell’altro; - a chi tiene conto solo dei propri bisogni; - a chi intende usare i figli (o le richieste di tipo economico) come strumento di ricatto e di vendetta; - a chi preferisce delegare ad altri le scelte cruciali relative al futuro della sua famiglia.


Domanda
QUALI SONO LE ORIGINI DELLA MEDIAZIONE FAMILIAIRE?

Risposta
La mediazione familiare, intesa in senso stretto come strumento alternativo o integrativo di risoluzione dei conflitti familiari, nasce negli Stati Uniti alla fine degli anni ’60 e successivamente si diffonde prima in Canada e poi, a partire dagli anni ’80, anche in Europa in seguito all’aumento delle separazioni e dei divorzi nel vecchio continente. La mediazione, intesa in senso più ampio come modo per trovare una conciliazione tra i contendenti, ha invece origini molto più antiche: basti pensare alla Cina del V secolo dove Confucio auspicava l’utilizzo della mediazione per dirimere i conflitti tra i cittadini oppure alla storia greca nella quale spesso le controversie tra le città-stato venivano affidate ad un mediatore o ancora alla tradizione cattolica in cui si racconta (Vangelo secondo Matteo 18-15, 17) che Gesù consigliasse l’intervento di una o più persone neutrali per risolvere quelle controversie che facilmente le parti potevano negoziare.


Domanda
QUALI SONO GLI OBIETTIVI DELLA MEDIAZIONE FAMILIARE?

Risposta
Gli obiettivi della mediazione familiare sono: - accogliere il dolore delle parti prescindendo da qualsiasi giudizio; - promuovere un dialogo sincero e rispettoso tra esse; - analizzare i bisogni di ciascuno; - aiutare le parti a trovare un accordo personalizzato che soddisfi tutti (tenendo conto degli interessi prevalenti dei figli).


Domanda
QUALI ARGOMENTI SI POSSONO TRATTARE NELLA MEDIAZIONE FAMILIARE?

Risposta
Nel corso della mediazione familiare possono essere affrontati e negoziati potenzialmente tutti gli argomenti che riguardano la famiglia: sono le parti a decidere di che cosa parlare e su quali punti cercare un accordo (in caso di separazione l’argomento principale della mediazione è generalmente quello dell’affidamento, collocamento e mantenimento dei figli).


Domanda
I FIGLI PARTECIPANO ALLA MEDIAZIONE FAMILIARE?

Risposta
Normalmente no: i figli, soprattutto se piccoli, non partecipano alle sedute di mediazione. Ai genitori spetta la responsabilità di decidere, con l’aiuto del mediatore, come riorganizzare la vita della famiglia per tutelare l’interesse dei figli ad avere, anche dopo una separazione, una madre ed un padre su cui poter contare e con i quali continuare ad avere rapporti significativi (è quello che viene definito dalla legge diritto dei figli alla bigenitorialità cioè ad avere sempre due genitori che si occupano di loro).


Domanda
QUAL E’ IL NATURALE EPILOGO DEL PERCORSO DI MEDIAZIONE FAMILIAE?

Risposta
Generalmente il percorso di mediazione familiare si conclude con un accordo tra le parti che risolve la controversia. Se si sta negoziando una separazione tra i coniugi l’accordo ne conterrà le condizioni con riguardo sia agli aspetti economici sia all’affidamento dei figli. Tale accordo, redatto dal mediatore sulla base delle decisioni dei coniugi, rappresenta un vero e proprio impegno scritto, debitamente sottoscritto dalle parti. che dovrà poi essere portato ad un avvocato. Quest’ultimo si limiterà a riportarlo nel ricorso di separazione consensuale che depositerà presso il tribunale competente chiedendo al giudice di omologarlo (cosa che puntualmente avverrà, in tempi normalmente molto brevi, a meno che l’accordo non violi la legge o l’interesse dei figli).


Domanda
QUALI SONO GLI STRUMENTI DELLA MEDIAZIONE FAMILAIRE?

Risposta
Nel corso della mediazione, per aiutare le parti a trovare un accordo soddisfacente, vengono utilizzati dal mediatore una serie di strumenti: - di comunicazione (alle parti viene insegnato a comunicare in maniera civile esprimendo il proprio punto di vista senza accuse o giudizi sull’altro ed ascoltando attivamente); - di negoziazione (partendo dall’analisi dei bisogni di ciascuno e tenendo conto dell’interesse prevalente dei figli a continuare ad avere rapporti significativi con entrambi i genitori le parti vengono aiutate a trovare la soluzione più soddisfacente per la riorganizzazione della loro famiglia).


Domanda
QUALI SONO I TEMPI DELLA MEDIAZIONE FAMILIARE ?

Risposta
La mediazione familiare si articola in una serie di sedute della durata di circa un’ora/un’ora e mezza la cui cadenza (settimanale o bisettimanale) ed il cui numero (da un minimo di sei ad un massimo di quindici) varia in relazione alle esigenze specifiche della famiglia (coerentemente al principio secondo il quale la mediazione non è un procedimento standard ma un strumento personalizzabile, contrariamente alla procedura giudiziaria).


Domanda
QUALI SONO I COSTI DELLA MEDIAZIONE FAMILIARE?

Risposta
I costi variano a seconda del professionista al quale ci si rivolge ma, in generale, si aggirano in un range che va dai 50,00 ai 100,00 Euro a seduta.


Domanda
QUALI SONO I VANTAGGI DELLA MEDIAZIONE FAMILIARE?

Risposta
I vantaggi della mediazione familiare sono molteplici e rilevanti: - abbassare il livello di conflittualità con una ricaduta positiva sui rapporti tra i coniugi (se ci si rispetta e si collabora nell’interesse della famiglia si affronta più serenamente l’eventuale separazione) e di questi ultimi con i figli (respirare un’atmosfera serena aiuta i figli a metabolizzare la crisi coniugale dei genitori); - tutelare al massimo gli interessi dei figli prendendo coscienza che si può smettere si essere marito e moglie ma non si può e non si deve smettere di essere genitori (i figli hanno il diritto di continuare ad avere un padre ed una madre anche dopo l’eventuale separazione dei genitori); - decidere in prima persona come riorganizzare la famiglia senza delegare a ciò i giudici (che spesso poco o nulla sanno delle dinamiche e dei bisogni specifici della coppia e della famiglia); - ridurre di molto le spese di giustizia; - ridurre di molto i tempi della separazione (in seguito all’accordo raggiunto in mediazione si chiede un separazione consensuale per la quale ci vogliono in genere pochi mesi).


Domanda
QUALI SONO I RAPPORTI TRA LA MEDIAZIONE FAMILIARE E LA PROCEDURA GIUDIZIARIA?

Risposta
Si tratta in linea di massima di due percorsi alternativi (o l’uno o l’altro). E’ pur vero che la mediazione familiare si conclude con un accordo e che tale accordo deve poi essere sottoposto al vaglio dell’autorità giudiziaria ma in tal caso quest’ultima, nel rispetto delle decisioni delle parti, si limita a controllarne la conformità alla legge ed agli interessi dei figli (non ne determina né ne modifica il contenuto).


Domanda
E’ POSSIBILE INTRAPRENDERE UN PERCORSO DI MEDIAZIONE FAMILIARE SE C’E’ GIA’ UNA CAUSA IN CORSO?

Risposta
Sì. Quando nasce una controversia il percorso di mediazione familiare può essere intrapreso da subito , come scelta di campo alternativa alla procedura giudiziaria (si decide cioè di optare immediatamente per un diverso strumento di risoluzione). Ma la mediazione può anche essere intrapresa successivamente all’instaurazione di una causa civile (a volte sono proprio i tempi, i modi ed i costi della giustizia a suggerire alle parti un percorso alternativo). In questo caso non vi sono particolari problemi purché la procedura giudiziaria venga immediatamente sospesa per tutta la durata del percorso mediativo.


Domanda
LA MEDIAZIONE FAMILARE E’ PREVISTA DELLA LEGGE ITALIANA?

Risposta
Sì, la mediazione familiare è espressamente prevista dalla legge italiana ed in particolare dall’art. 155 sexies della legge n. 54 del 2006.


Domanda
PERCHE’ GLI ACCORDI RAGGIUNTI IN MEDIAZIONE SONO STATISICAMENTE PIU’ SOLIDI DELLE DECISIONI GIUDIZIALI?

Risposta
Le statistiche confermano che gli accordi raggiunti dalle parti in mediazione sono più solidi nel tempo (cioè maggiormente rispettati dalle parti) rispetto alle decisioni del giudice. Ciò dipende dal fatto che tali accordi derivano dalla comune volontà dei soggetti interessati e non sono imposte da un soggetto terzo, che poco o nulla sa delle effettive esigenze e dinamiche di quella specifica famiglia.


 

COS'E' LA MEDIAZIONE FAMILIARE
famiglia

La mediazione familiare è un intervento rivolto alle famiglie in crisi, che mira alla riorganizzazione delle relazioni familiari e alla risoluzione o attenuazione dei conflitti in caso di separazione o divorzio.
Il presupposto su cui si basa è la capacità delle persone di autodeterminarsi ed assumersi la responsabilità di decidere ciò che è meglio per se stessi e per la propria famiglia, senza il bisogno di delegare tali facoltà ad un terzo (come un avvocato o il giudice). La mediazione familiare, infatti, si svolge in totale autonomia dal percorso giudiziario.